Messaggio promozionale riguardante forme pensionistiche complementari.
Prima dell’adesione leggere la Parte I “Le informazioni chiave per l’aderente” e l’Appendice “Informativa sulla sostenibilità” della Nota informativa.

Meglio un fondo pensione negoziale o una polizza vita?

Un fondo pensione negoziale è, sotto diversi punti di vista, la scelta migliore per tutelare il proprio futuro. 

Vedremo, infatti, che si tratta della forma di gestione del risparmio più conveniente rispetto ai fondi aperti oppure alle polizze vita e che queste ultime hanno peraltro obiettivi diversi rispetto a quello di far maturare agli iscritti una pensione integrativa.

Costi contenuti, assenza di scopo di lucro e contributo del datore di lavoro, sono tutti elementi che rendono il fondo pensione chiuso, o negoziale, l’opzione più adatta per gli aventi diritto.

Vediamo insieme cos’è un fondo pensione negoziale e quali sono, punto per punto, tutti i vantaggi derivanti dall’adesione.

Cos’è un fondo pensione negoziale?

I fondi pensione negoziali, o fondi chiusi, rappresentano una delle forme della previdenza complementare in Italia e, come vedremo, si tratta della forma più conveniente, sia dal punto di vista dei costi, sia per quanto riguarda la contribuzione.

Si tratta di fondi istituiti nell’ambito della contrattazione collettiva, a cui possono aderire solo i lavoratori appartenenti ai Settori/comparti di riferimento. Ad esempio, Previdenza Cooperativa si rivolge a lavoratori, soci e dipendenti delle imprese cooperative e ai lavoratori dipendenti addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale e idraulico-agraria.

Differenze tra fondo pensione negoziale e fondo aperto

I fondi pensione negoziali differiscono dai fondi aperti, un’altra forma di previdenza complementare presente in Italia. 

I fondi aperti sono istituiti da banche, imprese di assicurazione, società di gestione del risparmio (SGR) e società di intermediazione mobiliare (SIM), quindi realtà con scopo di lucro che perseguono anche un obiettivo economico. I fondi negoziali, invece, sono associazioni senza scopo di lucro, il cui unico obiettivo è fare gli interessi degli aderenti senza ricercare profitto.

Come accennato in precedenza, i fondi pensione hanno carattere collettivo: sono istituiti nell’ambito della contrattazione collettiva e si rivolgono ai lavoratori appartenenti a specifici Settori/comparti. Al contrario, ai fondi aperti può aderire chiunque, indipendentemente dalla posizione lavorativa ricoperta.

A Previdenza Cooperativa, ad esempio, possono aderire sia i lavoratori che i soci delle imprese cooperative, e i lavoratori dipendenti addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale e idraulico-agraria. Rispetto ad altri fondi pensione, dunque, Previdenza Cooperativa ha una natura più orizzontale: si rivolge non solo ai lavoratori, ma anche ai soci delle imprese cooperative; si rivolge inoltre a tutte le cooperative, indipendentemente dal settore in cui esse operano.

Com’è facile intuire, la diversa natura dei due fondi comporta anche differenti costi di gestione, generalmente più bassi nel caso dei fondi negoziali. Puoi confrontare i costi con il nostro motore di confronto.

Per confrontare i costi tra i fondi è importante prestare attenzione all’ISC, l’indicatore sintetico dei costi. Ricorda che un ISC del 2% invece che dell’1% può ridurre il capitale accumulato dopo 35 anni di partecipazione di circa il 18% (ad esempio, lo riduce da 100.000 euro a 82.000 euro).

Differenza tra fondo pensione negoziale e polizza vita

Quando si ragiona del proprio futuro e di quello dei propri cari, si tende più spesso a pensare alla sottoscrizione di una polizza vita che non a un fondo pensione. Vediamo dunque in cosa consistono le polizze vita: 

sono contratti
assicurativi

comportano il versamento di un premio periodico o unico

Offrono ai beneficiari una protezione finanziaria

nel caso in cui l’assicurato si trovi in situazioni di difficoltà economica, muoia prematuramente, si ammali gravemente o resti invalido.

Appare subito chiaro che si tratta sì di una forma di protezione, ma che persegue obiettivi diversi da quelli della previdenza complementare. Le polizze vita, infatti, nascono per tutelare i soggetti più fragili del nucleo familiare che, in caso di un evento imprevisto, come l’invalidità o la morte prematura dell’assicurato, possono ritrovarsi in serie difficoltà finanziarie (il classico esempio è quello del mutuo ancora da pagare con la perdita dell’unico membro della famiglia che percepisce un reddito). 

Va anche detto che, per sottoscrivere la polizza, bisogna fornire una serie di informazioni sull’assicurato, relative ad esempio alla salute del soggetto, alla sua professione e al suo stile di vita (ad esempio se si tratta di un fumatore oppure no), essenziali per determinare il rischio.

Questo perché la compagnia deve sapere se l’assicurato conduce una vita che lo espone a dei rischi più o meno importanti, ai fini della determinazione del premio da versare. 

Trattamento fiscale dei fondi pensione chiusi e delle polizze vita

Sia i fondi pensione che le altre forme di previdenza complementare godono di un trattamento fiscale di favore, mentre i vantaggi fiscali riservati alle polizze vita sono più contenuti

Vediamoli a confronto:

per i fondi negoziali

è prevista una deduzione fiscale annua sui contributi versati fino a 5.164,57 euro.

Per i premi delle polizze vita

si applica una detrazione annua del 19% su un massimo di 530 euro (e soltanto se hanno per oggetto il rischio di morte o invalidità).

i rendimenti dei fondi chiusi

sono tassati al 20% (al 12,5% per i Titoli di Stato).

i rendimenti delle polizze vita

sono tassati al 26%, al netto dei Titoli di Stato che sono sempre tassati al 12,5%.

Perché scegliere Previdenza Cooperativa?

L’adesione alla previdenza complementare, dunque, è più vantaggiosa e conveniente rispetto alle altre forme di risparmio. Se l’obiettivo è quello di mantenere uno stile di vita sereno al momento della pensione, e se si rientra tra le categorie che ne hanno diritto, la scelta migliore è aderire a un fondo pensione negoziale.

Vediamo, ora, i motivi per cui l’adesione a Previdenza Cooperativa è la scelta più conveniente:

Possibilità di destinare al Fondo il proprio TFR

così che l’aderente non sia obbligato a versare un proprio contributo (a meno che non decida volontariamente di farlo per beneficiare dei vantaggi fiscali, massimizzare l’investimento e, quindi, il rendimento), limitandosi invece a far confluire il TFR accantonato nel corso del tempo all’interno del Fondo.

possibilità di versare, oltre al TFR, un ulteriore contributo

obbligando il datore di lavoro a versare a sua volta un contributo a favore dell’aderente, che vedrà così incrementare ulteriormente la propria pensione integrativa.

sistema a capitalizzazione

per cui i contributi sono destinati al conto personale dell’aderente e, sommati fra loro e ai rendimenti maturati nel corso degli anni (al netto di imposte e spese), andranno a costituire lo zainetto previdenziale accessibile per far fronte ai bisogni che possono insorgere durante la vita lavorativa (ad esempio anticipazione sanitarie, acquisto casa, invalidità, disoccupazione, ecc.) o al momento della pensione.

flessibilità nella scelta dei contributi da versare

cioè flessibilità degli importi che l’iscritto decide di destinare al Fondo, e flessibilità nella scelta dei comparti, dunque delle diverse linee di investimento a cui destinare la propria posizione a seconda del profilo rischio-rendimento, della propensione al rischio dell’aderente e dell’orizzonte temporale a sua disposizione.

vantaggi fiscali nelle fasi di contribuzione, gestione e prestazione

con un’aliquota fiscale sulle prestazioni previdenziali che può diminuire fino a un minimo del 9%, e un trattamento di favore rispetto alle altre forme di gestione del risparmio, ad esempio – come visto – le polizze vita.

Infine, ricordiamo che Previdenza Cooperativa è un’associazione senza scopo di lucro, il cui obiettivo primario è fare gli interessi degli aderenti. Questo significa, tra le altre cose, che i costi sostenuti dagli iscritti sono più bassi rispetto a quelli dei fondi pensione aperti che, perseguendo anche un obiettivo economico, presentano costi più alti a carico degli aderenti. Per saperne di più puoi confrontare il costo di Previdenza Cooperativa con quelli di un prodotto bancario o assicurativo, calcolare a quanto ammonterà la tua rendita finale con il Fondo e scoprire quanto è semplice aderire con il modulo di pre-adesione online.

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