Messaggio promozionale riguardante forme pensionistiche complementari.
Prima dell’adesione leggere la Parte I “Le informazioni chiave per l’aderente” e l’Appendice “Informativa sulla sostenibilità” della Nota informativa.

Quali sono i vantaggi di Previdenza Cooperativa

Il fondo pensione negoziale è una delle forme di previdenza complementare previste nel nostro Paese, e ha come obiettivo primario consentire agli iscritti di ottenere una pensione integrativa oltre a quella percepita con la previdenza obbligatoria.

 

La previdenza complementare offre numerosi vantaggi, come ad esempio la possibilità di richiedere le anticipazioni o il riscatto dello zainetto previdenziale, o ancora di tutelare i propri cari attraverso la reversibilità.
Vediamo, ora, tutte le ragioni per cui aderire al Fondo Previdenza Cooperativa, dai costi contenuti ai vantaggi fiscali, passando per la possibilità di andare in pensione in anticipo.

Chi può aderire al Fondo Previdenza Cooperativa?

Previdenza Cooperativa è il fondo pensione negoziale dei lavoratori, soci e dipendenti delle imprese cooperative e dei lavoratori dipendenti addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale e idraulico-agraria.

Il Fondo ha l’obiettivo di permettere agli iscritti di costruirsi una pensione complementare a quella pubblica, così da mantenere uno stile di vita sereno al momento del pensionamento.

 

Il primo vantaggio di Previdenza Cooperativa è che si tratta di una associazione senza scopo di lucro, il cui unico obiettivo è quello di fare gli interessi degli iscritti. Cosa che, tra le altre, consente il contenimento dei costi di gestione rispetto a quanto accade per i fondi aperti di banche e assicurazioni.

Oltre ai soggetti sopra elencati, l’adesione al Fondo è estesa anche ai familiari fiscalmente a loro carico. Ad esempio, è possibile far aderire anche il coniuge e i figli, in modo da pianificare il loro futuro fin dalla nascita.

Come funzionano
i contributi
al Fondo
Previdenza Cooperativa?

I contributi al Fondo possono avere diversa origine ed essere versati da diversi soggetti, compreso il datore di lavoro.

Sono infatti tre le fonti di contribuzione previste:

destinazione del TFR

contributo dell’iscritto

contributo del datore di lavoro

Il diritto a ottenere il contributo del datore di lavoro, in particolare, matura nel caso in cui l’aderente versi almeno il contributo minimo a suo carico, come previsto dal CCNL di riferimento.

Poter accumulare nel Fondo sia il TFR che il contributo del datore di lavoro significa, per l’iscritto, ottenere un montante più elevato senza dover affrontare uscite di denaro nell’immediato, se non per il contributo minimo.

Quali sono i comparti del Fondo Previdenza Cooperativa?

I comparti rappresentano le diverse forme di investimento proposte agli aderenti e variano a seconda dell’orizzonte temporale e della propensione al rischio degli iscritti.

In particolare, il Fondo Previdenza Cooperativa presenta tre comparti:

Sicuro

comparto “garantito”, a cui viene destinato il TFR delle adesioni tacite, caratterizzato da un orizzonte temporale breve (fino a 5 anni dal pensionamento).

Bilanciato

comparto “obbligazionario misto”, la cui gestione si pone l’obiettivo di realizzare un rendimento superiore alla rivalutazione attesa del TFR nel medio – medio/lungo periodo (tra 5 e 15 anni dal pensionamento), rispondendo alle esigenze di un soggetto che privilegia la continuità dei risultati nei singoli esercizi, comunque accettando un’esposizione al rischio moderata.

Dinamico

comparto “azionario”, la cui gestione risponde alle esigenze di un soggetto che ricerca rendimenti più elevati nel lungo periodo (oltre 15 anni dal pensionamento) ed è disposto ad accettare una maggiore esposizione al rischio, con una certa discontinuità dei risultati nei singoli esercizi.

Il Fondo offre, quindi, una linea di investimento per ogni esigenza degli iscritti, a partire dall’età anagrafica che determina la disponibilità in termini di tempo e di rischio, dal momento che chi ha un periodo più lungo di lavoro davanti a sé può affrontare rischi maggiori a fronte di rendimenti più elevati.

È importante conoscere la linea di investimento che viene scelta, perché a questa corrisponde una specifica combinazione di rischio e rendimento. Ad esempio, scegliendo una linea di investimento azionaria ci si può aspettare rendimenti potenzialmente più elevati nel lungo periodo, ma anche ampie oscillazioni del valore dell’investimento nei singoli anni (cioè il rendimento può assumere valori molto alti, ma anche bassi o negativi in alcuni anni).

Scegliendo una linea di investimento obbligazionaria, invece, ci si può aspettare rendimenti potenzialmente più contenuti nel lungo periodo, ma anche ridotte oscillazioni del valore dell’investimento nei singoli anni.

È importante stabilire il livello di rischio che si è disposti a sopportare considerando l’età, il reddito, la situazione lavorativa, gli obiettivi previdenziali, la possibilità di oscillazioni di valore della posizione individuale e la capacità di risparmio personale. Il Questionario di autovalutazione inserito nel modulo di adesione rappresenta un utile strumento per aiutarti nella scelta.

Vantaggi fiscali del Fondo Previdenza Cooperativa

Previdenza Cooperativa offre agli aderenti i benefici fiscali riservati alle forme di previdenza complementare che, come vedremo, mostrano i loro effetti fin dal momento dell’iscrizione.

Nel dettaglio:

Deducibilità dei contributi versati

per un importo massimo annuo di 5.164,57 euro. Il che significa che quanto versato va ad abbattere il reddito annuo su cui si determina l’IRPEF da versare.

Tassazione agevolata dei rendimenti

derivanti dalla gestione dei contributi versati nel Fondo, con aliquota pari al 12,5% sui rendimenti da Titoli di Stato e al 20% su tutti gli altri rendimenti. I rendimenti da altre tipologie di investimento sono invece sottoposti a un’aliquota minima del 26%, decisamente più elevata.

Tassazione agevolata delle prestazioni

con imposta sulla pensione integrativa pari al 15%, che si riduce dello 0,30% all’anno per ogni anno di iscrizione oltre il quindicesimo, fino al raggiungimento di un’aliquota minima del 9%.

Come funzionano le prestazioni del Fondo Previdenza Cooperativa?

Al raggiungimento dell’età pensionabile, e con almeno 5 anni di contribuzione nel Fondo, è possibile scegliere di ricevere la prestazione pensionistica complementare.

In quali casi si può richiedere l’anticipo dell’erogazione?

Un altro dei vantaggi dell’adesione a Previdenza Cooperativa è la possibilità, nel corso della vita lavorativa, dunque prima della pensione, di richiedere un’anticipazione, nel rispetto di determinate regole e limiti.

Ecco dunque per quali motivi è possibile chiedere l’anticipo e in quale misura:

  • fino al 75% del capitale maturato, senza limiti di tempo, per le spese sanitarie a seguito di gravissimi e comprovati problemi di salute riguardanti l’aderente, il coniuge o i figli, per terapie e interventi straordinari;
  • fino al 75% del capitale maturato, dopo 8 anni dall’iscrizione al Fondo, per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa propria o dei figli;
  • fino al 30% del capitale maturato, dopo 8 anni dall’iscrizione al Fondo, per ulteriori esigenze.

 

Le anticipazioni possono essere reintegrate in qualsiasi momento, anche mediante contribuzioni annuali superiori al limite di 5.164,57 euro.

Riscatto in Previdenza Cooperativa: come funziona?

Spesso vi è la percezione che la scelta di aderire a un fondo pensione sia irreversibile, ma tale percezione non è aderente alla realtà. Nei casi specificamente previsti, infatti, gli iscritti possono ottenere il riscatto, totale o parziale, del capitale maturato.

Di seguito i requisiti per ottenere il riscatto e l’importo che è possibile richiedere:

riscatto immediato

del 50%, 90% o 100% del montante maturato nel caso di perdita dei requisiti per l’adesione al Fondo pensione (i tipici casi sono quelli del cambio di lavoro con passaggio ad altro Settore o delle dimissioni volontarie).

Riscatto parziale

del 50%, in caso di disoccupazione superiore a 12 mesi, mobilità o cassa integrazione.

Riscatto totale

del 100%, in caso di invalidità o disoccupazione superiore a 48 mesi.

Il riscatto totale spetta inoltre ai soggetti designati o agli eredi, in caso di morte del lavoratore aderente prima che lo stesso abbia maturato il diritto alla pensione.

Cos’è la RITA e come funziona per il Fondo Previdenza Cooperativa

Chiudiamo con l’importante opportunità fornita da Previdenza Cooperativa di avere un “ponte previdenziale”. Gli aderenti, infatti, hanno diritto alla Rendita Integrativa Temporanea Anticipata (RITA), una tutela aggiuntiva ottenuta grazie all’iscrizione al Fondo, in caso di perdita del lavoro in prossimità del raggiungimento dell’età pensionabile di vecchiaia.

Di seguito i requisiti per accedere alla RITA:

  • cessazione dell’attività lavorativa;
  • 20 anni di contributi alla previdenza obbligatoria;
  • 5 anni al raggiungimento dell’età per la pensione di vecchiaia;
  • 5 anni di adesione alla previdenza complementare.

Inoltre, è possibile accedere alla RITA in presenza dei seguenti requisiti:

  • 24 mesi di disoccupazione, a seguito di cessazione dell’attività lavorativa;
  • 10 anni al raggiungimento dell’età per la pensione di vecchiaia;
  • 5 anni di adesione alla previdenza complementare.

Perché scegliere il Fondo Previdenza Cooperativa?

Le abbiamo viste nel dettaglio, ma ricapitoliamo qui tutte le ragioni per aderire a Previdenza Cooperativa:

  • il Fondo non ha scopo di lucro e, dunque, i costi di gestione sono più bassi rispetto ad altre forme di previdenza complementare;
  • l’unico obiettivo del Fondo è fare gli interessi degli iscritti;
  • è possibile aderire anche per i familiari fiscalmente a carico;
  • consente di ottenere il contributo del datore di lavoro in caso di contributo volontario dell’aderente;
  • presenta tre diverse di linee di investimento, in modo da adattarsi alle esigenze degli iscritti in termini di orizzonte temporale e propensione al rischio;
  • garantisce una serie di vantaggi fiscali particolarmente interessanti se paragonati alla fiscalità di qualsiasi altra forma di gestione del risparmio;
  • fornisce la possibilità di tutelare anche i propri familiari in caso di decesso, ad esempio con il riscatto o la reversibilità;
  • consente di ottenere degli anticipi prima della pensione e il riscatto del montante accumulato in caso di perdita del lavoro;
  • è una forma qualificata di risparmio che gode di importanti tutele normative, come ad esempio l’intangibilità della posizione nella fase di accumulo, i limiti di cedibilità, la sequestrabilità, la pignorabilità, ecc.


PER APPROFONDIRE

Confronta il costo di Previdenza Cooperativa con quelli di un prodotto bancario o assicurativo, calcola a quanto ammonterà la tua rendita finale con il Fondo e scopri quanto è semplice aderire con il modulo di pre-adesione online.

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